Senateurs, le pastiglie
alla violetta di Cavour

È il 1857, Torino è in fermento, il Parlamento insorge e Camillo Benso Conte di Cavour durante i suoi interventi, suole umettarsi la gola assaporando il delicato aroma delle sue caramelle preferite: le gommose Leone alla liquirizia aromatizzate alla violetta. Presto, la pastiglia alla violetta diviene il gusto più diffuso nell’aula del Parlamento Subalpino e popolarmente ribattezzata in onore di Cavour e dei suoi colleghi: “senateurs”.
È proprio tra le mura barocche di Palazzo Carignano a Torino, oggi Museo del Risorgimento, che si trovava l’aula del Parlamento, dove Cavour, rompendo le relazioni diplomatiche con l’Austria, in crescente intesa con la Francia, dà ufficialmente il via alle iniziative che porteranno all’Unità d’Italia nel 1861.

Con orgoglio ci piace quindi pensare che è anche un po’ merito nostro che è nato il nostro paese! ☺
Si narra, che anche in Francia, verso la metà dell’Ottocento andasse di moda tra i parlamentari schiarirsi la gola assaporando profumate pastiglie volgarmente chiamate “Pastilles des Tribuns”. Non abbiamo però trovato informazioni circa l’aromatizzazione.
In Piemonte, le gommose alla liquirizia aromatizzate alla violetta sono ancora assai in voga e negli anni hanno assunto altre denominazioni: chi di voi ha mai sentito parlare dei “buton da preve” (bottoni del prete)?
È davvero molto curioso scoprire come, nella cultura popolare e regionale italiana, prodotti di largo consumo, al quale la gente è da sempre particolarmente affezionata, siano stati ribattezzati con nomi più creativi. Presto vi racconteremo la storia dei Sukaj!

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