Una storia dolcissima

Dal 1857 Pastiglie Leone è sinonimo di dolcezza di altissima qualità, rimasta immutata nel tempo! Depositaria del gusto più raffinato, dalle pastiglie alle caramelle al cioccolato, l’azienda produce bontà sopraffine che fanno gioire i golosi di ogni età.


Una storia dolcissima

Dal 1857 Pastiglie Leone è sinonimo di dolcezza di altissima qualità, rimasta immutata nel tempo! Depositaria del gusto più raffinato, dalle pastiglie alle caramelle al cioccolato, l’azienda produce bontà sopraffine che fanno gioire i golosi di ogni età.


Una storia dolcissima

Dal 1857 Pastiglie Leone è sinonimo di dolcezza di altissima qualità, rimasta immutata nel tempo! Depositaria del gusto più raffinato, dalle pastiglie alle caramelle al cioccolato, l’azienda produce bontà sopraffine che fanno gioire i golosi di ogni età.


 

Luigi Leone apre ad Alba la sua prima confetteria

La storia di Pastiglie Leone ha inizio nel 1857 in una confetteria vicino ad Alba in cui Luigi Leone produce piccole, deliziose pastiglie, intense e fragranti per deliziare, a fine pasto, i propri clienti. I primissimi gusti sono la menta ed i gusti digestivi: cannella, fernet, rabarbaro, genziana per citarne alcuni. Le pastiglie sono impastate e formate a mano e fatte asciugare sulla bocca del forno. E’ un periodo di grandi cambiamenti politici, da lì a pochi anni nascerà un nuovo paese. Possiamo quindi affermare, riprendendo un antico motivo pubblicitario dell’azienda: L’ITALIA NON ERA ANCORA UNITA, MA LE PASTIGLIE LEONE C’ERANO GIÀ!

Luigi Leone apre ad Alba
la sua prima confetteria

La storia di Pastiglie Leone ha inizio nel 1857 in una confetteria vicino ad Alba in cui Luigi Leone produce piccole, deliziose pastiglie, intense e fragranti per deliziare, a fine pasto, i propri clienti. I primissimi gusti sono la menta ed i gusti digestivi: cannella, fernet, rabarbaro, genziana per citarne alcuni. Le pastiglie sono impastate e formate a mano e fatte asciugare sulla bocca del forno. E’ un periodo di grandi cambiamenti politici, da lì a pochi anni nascerà un nuovo paese. Possiamo quindi affermare, riprendendo un antico motivo pubblicitario dell’azienda: L’ITALIA NON ERA ANCORA UNITA, MA LE PASTIGLIE LEONE C’ERANO GIÀ!

 

Torino, dalla capitale della dolcezza alla capitale d’Italia

Forte del successo in terra langarola e speranzoso di accrescere i propri affari, Luigi Leone decide di trasferirsi. Torino in quegli anni ha l’aroma fragrante del rinnovamento e del cioccolato, salotto buono di un paese che ha voglia d’indipendenza. Con i suoi caffè, pasticcerie e confetterie artigianali, in attesa di diventare capitale d’Italia, Torino è considerata comunque capitale della dolcezza. Leone apre così i battenti della sua prima bottega torinese: un luccicante luogo di squisite caramelle e regno delle famose Pastiglie. Le bontà del Sig. Leone presto diventano famose anche a Torino;
tra i primi clienti illustri si ricorda Camillo Benso Conte di Cavour, goloso di pastiglie gommose alla violetta, e la Real Casa, motivo per cui le confezioni possono fregiarsi del vessillo dei Savoia. Alla morte del fondatore il laboratorio viene rilevato dai dipendenti storici che lo gestiranno solo per alcuni anni.


Torino,
dalla capitale della dolcezza
alla capitale d’Italia

Forte del successo in terra langarola e speranzoso di accrescere i propri affari, Luigi Leone decide di trasferirsi. Torino in quegli anni ha l’aroma fragrante del rinnovamento e del cioccolato, salotto buono di un paese che ha voglia d’indipendenza. Con i suoi caffè, pasticcerie e confetterie artigianali, in attesa di diventare capitale d’Italia, Torino è considerata comunque capitale della dolcezza. Leone apre così i battenti della sua prima bottega torinese: un luccicante luogo di squisite caramelle e regno delle famose Pastiglie. Le bontà del Sig. Leone presto diventano famose anche a Torino; tra i primi clienti illustri si ricorda Camillo Benso Conte di Cavour, goloso di pastiglie gommose alla violetta, e la Real Casa, motivo per cui le confezioni possono fregiarsi del vessillo dei Savoia. Alla morte del fondatore il laboratorio viene rilevato dai dipendenti storici che lo gestiranno solo per alcuni anni.

 

Giselda Balla Monero, detta la Leonessa, acquista Pastiglie Leone

Il 20 settembre 1934 Giselda Balla Monero, allora proprietaria, insieme al fratello Celso Balla, de “La Vittoria”, un ingrosso dolciario che già dagli anni ’20 distribuiva su Torino e provincia le pastiglie Leone, acquista la confetteria Leone di C.so Vittorio Emanuele II, angolo Via Bellini. La Sig.ra Giselda è coraggiosa, ha un temperamento forte e audacia manageriale, caratteristiche all’epoca decisamente fuori dall’ordinario per una donna. Pioniera dell’imprenditoria femminile scorge nel laboratorio dolciario Leone le potenzialità di una grande azienda e, per attuare la sua visione industriale, decide di trasferire la produzione in un sito più ampio in Corso Regina Margherita 242. “La Leonessa”, così soprannominata dai suoi collaboratori, investe molto in nuove confezioni, pubblicità e crea concorsi a premi per i migliori clienti. Guiderà l’azienda fino agli anni ’80 quando il timone passerà nelle mani del figlio, Guido Monero.


Giselda Balla Monero, detta la Leonessa, acquista Pastiglie Leone

Il 20 settembre 1934 Giselda Balla Monero, allora proprietaria, insieme al fratello Celso Balla, de “La Vittoria”, un ingrosso dolciario che già dagli anni ’20 distribuiva su Torino e provincia le pastiglie Leone, acquista la confetteria Leone di C.so Vittorio Emanuele II, angolo Via Bellini. La Sig.ra Giselda è coraggiosa, ha un temperamento forte e audacia manageriale, caratteristiche all’epoca decisamente fuori dall’ordinario per una donna. Pioniera dell’imprenditoria femminile scorge nel laboratorio dolciario Leone le potenzialità di una grande azienda e, per attuare la sua visione industriale, decide di trasferire la produzione in un sito più ampio in Corso Regina Margherita 242. “La Leonessa”, così soprannominata dai suoi collaboratori, investe molto in nuove confezioni, pubblicità e crea concorsi a premi per i migliori clienti. Guiderà l’azienda fino agli anni ’80 quando il timone passerà nelle mani del figlio, Guido Monero.

 

La famiglia Monero
da tre generazioni
alla guida dell’azienda

Lo stile “Marca Leone” unico e inconfondibile che sa di tradizione, ma profuma anche di novità e di futuro, è un patrimonio che la famiglia Monero da oltre 80 anni continua orgogliosamente a custodire. Guido Monero, uomo di raffinatissima cultura e massimo esperto di confetteria e arte cioccolatiera, è il presidente di Pastiglie Leone: grazie al suo incontenibile estro creativo nascono moltissimi spunti per nuovi prodotti. Gigliola Serpero Monero è l’amministratore delegato. Daniela, figlia di Guido e Gigliola, nonché responsabile Marketing e Comunicazione, è la mente creativa di tutti i packaging Marca Leone.Nel 2006 l’azienda, dalla storica sede di C.so Regina Margherita 242 a Torino, per esigenze produttive, si è spostata nel nuovo coloratissimo stabilimento di Collegno, in via Italia 46.


La famiglia Monero
da tre generazioni
alla guida dell’azienda

Lo stile “Marca Leone” unico e inconfondibile che sa di tradizione, ma profuma anche di novità e di futuro, è un patrimonio che la famiglia Monero da oltre 80 anni continua orgogliosamente a custodire. Guido Monero, uomo di raffinatissima cultura e massimo esperto di confetteria e arte cioccolatiera, è il presidente di Pastiglie Leone: grazie al suo incontenibile estro creativo nascono moltissimi spunti per nuovi prodotti. Gigliola Serpero Monero è l’amministratore delegato. Daniela, figlia di Guido e Gigliola, nonché responsabile Marketing e Comunicazione, è la mente creativa di tutti i packaging Marca Leone.
Nel 2006 l’azienda, dalla storica sede di C.so Regina Margherita 242 a Torino, per esigenze produttive, si è spostata nel nuovo coloratissimo stabilimento di Collegno, in via Italia 46.